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COSA VISITARE

Villa Cerillo

Una costruzione di metà 800, doveva essere un immobile costruito su palafitte, sull‘acqua, poi trasformato in Gran Ristorante per volere del Re Ferdinando.

È un sito archeologico ascrivibile a monumento funerario, presente sotto una abitazione privata, ed utilizzati come deposito dagli abitanti del luogo.

È una struttura composta da più livelli di cisterne sotterranee sovrapposte di epoche diverse parte di una lussuosa villa marittima.

Ricavata dalla roccia tufacea del monte, c’è una cisterna romana che doveva far parte della villa marittima appartenuta a Lucullo.

Antro del Cerbero

Cisterne e vasche site in sei cavità scavate nella montagna di Miseno per allevamento pesci appartenute al console Lucullo.

Villa Ferretti

VIDEO

Cuma, l'antica porta degli inferi e l'antro della Sibilla nella puntata di Freedom, in onda su Rete 4, con Roberto Giacobbo.

A Baia una puntata di Fuori Luogo, trasmissione di Rai Uno con Mario Tozzi: viaggio tra le Terme Romane, il Tempio di Mercurio e Parco sommerso di Baia.

Il Faro di Capo Miseno set del film “Scusa ma ti chiamo amore” con Raoul Bova e Michela Quattrociocche protagonisti.

La Casina Vanvitelliana fa il suo ingresso nella cinematografica con il film di Lina Wertmuller, "Ferdinando e Carolina" nel 1999.

Spiaggia di Miseno in una scena del film di Paolo Sorrentino "L'uomo in più" con Toni Servillo che ordina cozze e pesce.

Campi Flegrei esaminati ed esaltati da una puntata di Geo&Geo, raccontate attraverso la voce narrante di Paolo Bonetti.

Linea Verde racconta su Rai Uno la coltivazione della cicerchia, legume tipico della tradizione contadina di Bacoli.

Parco archeologico sommerso di Baia, la cosiddetta Pompei Sommersa in un documentario realizzato da OttoChannel per la rubrica "L'Altra Campania".

STORIE BACOLESI

Definirla semplicemente assuntrice di custodia era alquanto riduttivo, Filomena, era meglio nota come la custode della Piscina Mirabile.

Splendida escursione con foto alle cosiddette Peschiere di Lucullo di Miseno, strutture e cisterne magiche che meritano il rispetto della conoscenza.

Nel 1782 il Fusaro, con le sue pertinenze, si accingeva a diventare un piccolo, ma assai significativo avamposto della capitale del Regno.

Scorcio di vita vissuta nel borgo Aret'à chiesa di Sant'Anna di Bacoli solo poche decine di anni fa raccontato da Ciro Amoroso

Salendo l'Arco Felice, lungo il muro di cinta si riconoscono tre filari di blocchi di tufo giallo messi in opera con tecnica isodoma.

La frazione del Fusaro era una landa desolata, non c'era niente e recarsi a Bacoli, equivaleva a una memorabile gita a Roma

Vecchia foce del Fusaro è una delle tante meraviglie che caratterizzano la nostra poco apprezzata e conosciuta Terra Flegrea.